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Con l’aumento dei flussi migratori degli ultimi anni, l’attenzione dell’opinione pubblica, della classe politica e dei territori si è focalizzata sugli sbarchi e sull’accoglienza, spesso a scapito di una visione più a lungo termine altrettanto necessaria, mettendo in secondo piano due ambiti fondamentali nella gestione delle migrazioni: la programmazione di canali di ingresso per lavoro e l’inserimento attivo nella società della popolazione straniera residente nel nostro Paese.

Con l’obiettivo di adottare un approccio pragmatico alla questione migratoria e trovare soluzioni ragionevoli e a lungo termine è nata la proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”, depositata con oltre 90.000 firme alla Camera dei deputati il 27 ottobre 2017, frutto del lavoro e dell’esperienza di tante realtà, anche molto diverse tra loro, che operano in questo campo ogni giorno.

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  • Il 27 ottobre 2017, come organizzazioni promotrici della campagna Ero straniero. L’umanità che fa bene, abbiamo depositato alla Camera dei deputati la proposta di legge di iniziativa popolare di riforma in materia di immigrazione, con oltre 90.000 firme raccolte. Oggi, a quattro anni di distanza, siamo tornati a Montecitorio: abbiamo voluto incontrare Giuseppe Brescia, presidente della Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati per chiedere che la discussione sulla proposta di legge riprenda quanto prima, consentendo che l’iter si concluda entro la fine dell’attuale legislatura. Al presidente Brescia - e per

  • Migranti. La campagna di immunizzazione contro il Covid-19 ha raggiunto anche le persone prive di documenti. Ma restano difficoltà e ostacoli per chi è rimasto escluso dall’ultima sanatoria Articolo di Giansandro Merli del 29.09.2021 pubblicato su il Manifesto Il vaccino contro il Covid-19 alla fine è arrivato anche tra gli «invisibili», i migranti che vivono e lavorano in Italia ma sono incastrati nel limbo dell’irregolarità. Secondo i dati forniti a il manifesto dal ministero della Salute, al 24 settembre erano 45.326 i green pass scaricati da persone in possesso dell’Stp, cioè la tessera per «straniero temporaneamente

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