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Con l’aumento dei flussi migratori degli ultimi anni, l’attenzione dell’opinione pubblica, della classe politica e dei territori si è focalizzata sugli sbarchi e sull’accoglienza, spesso a scapito di una visione più a lungo termine altrettanto necessaria, mettendo in secondo piano due ambiti fondamentali nella gestione delle migrazioni: la programmazione di canali di ingresso per lavoro e l’inserimento attivo nella società della popolazione straniera residente nel nostro Paese.

Con l’obiettivo di adottare un approccio pragmatico alla questione migratoria e trovare soluzioni ragionevoli e a lungo termine è nata la proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”, depositata con oltre 90.000 firme alla Camera dei deputati il 27 ottobre 2017, frutto del lavoro e dell’esperienza di tante realtà, anche molto diverse tra loro, che operano in questo campo ogni giorno.

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RASSEGNA

  • Articolo di Giuseppe Brescia pubblicato il 15 novembre 2019 su Il Riformista La campagna “Ero straniero”, sostenuta da 90mila firme, pone una semplice domanda: come garantire canali regolari di ingresso nel nostro Paese? Ad oggi l’unico canale d’ingresso legale nel nostro Paese per motivi di lavoro è rappresentato da un decreto flussi annuale che ogni anno viene adottato in via transitoria. Da oltre dieci anni manca un documento programmatico triennale sulle politiche migratorie. È vero, nel 2006 il mondo era completamente diverso, ma allora come oggi l’immigrazione non rappresenta più un’emergenza. Gli

  • Articolo di Filippo Miraglia pubblicato il 19 novembre 2019 su Il Manifesto Sono quasi 10 anni che in Italia non si può entrare legalmente per lavoro e che, per la popolarità che continua ad avere l’ideologia proibizionista in materia di immigrazione, le leggi producono illegalità e sfruttamento. Le stime parlano di 600/700 mila stranieri irregolari presenti nel nostro Paese. Presenza che fa comodo alla destra xenofoba e a chi sfrutta il loro lavoro senza versare contributi e tasse e sentendosi senza alcun obbligo, in ragione della paura di questi lavoratori di

  • Articolo di Paolo Pezzati pubblicato il 13 novembre 2019 su Il Riformista Il tema delle politiche migratorie in Italia oggi più che mai ha bisogno di un approccio organico e strutturale, che metta in campo decisioni di medio e lungo periodo. Partendo dalla regolarizzazione dei canali di ingresso per ricerca lavoro e dall’emersione delle centinaia di migliaia di irregolari presenti nel nostro Paese. Persone prima di tutto, che potrebbero essere una risorsa essenziale per il presente e il futuro del nostro Paese, ma che ad oggi sono costrette a sopravvivere in un “limbo”,

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